Non capisco bene cosa succede, ma è già successo.
Luglio 2005 : vengo a Torino per una vacanza, andiamo in piazza Castello per una serata giocoleria. Ci sono anche i djembé. Per la prima volta della mia vita, mi sento davvero libera e ballo attraverso la piazza come se fossi nel mio giardino con cari amici o gente di fiducia. Mi sento come ubbriaca e non ho bevuto nulla. Come se mi stessi inebriando della sensazione di energia che circola nel mio corpo. La sento, dai piedi alla testa. Sta lì e non posso che permettere che si esprimi.
Oggi è uguale. In molto più potente e molto più cosciente. E non riesco a darle una direzione o sarebbe più giusto dire: non so quale darle. Mi sembra che possa essere capitale per il seguito della mia vita. Come si fa a capire quali scelte ti cambiano la vita sul serio, e quali no? Sto lì, mi sento ferma, ho messo in atto alcune cose e oggi sogno di tutt'altro. E mi dico che la soluzione sarebbe forse di fare dei miei sogni dei libri, di creare un protagonista che viva al posto mio tutte le folie della mia mente. Ma poi, mi rimarrà un gusto amaro per non averle vissute io, o sarà più bello viverle così, perchè nella fizione, potrò controllare tutte le situazione, sempre?
Luglio 2005 : vengo a Torino per una vacanza, andiamo in piazza Castello per una serata giocoleria. Ci sono anche i djembé. Per la prima volta della mia vita, mi sento davvero libera e ballo attraverso la piazza come se fossi nel mio giardino con cari amici o gente di fiducia. Mi sento come ubbriaca e non ho bevuto nulla. Come se mi stessi inebriando della sensazione di energia che circola nel mio corpo. La sento, dai piedi alla testa. Sta lì e non posso che permettere che si esprimi.
Oggi è uguale. In molto più potente e molto più cosciente. E non riesco a darle una direzione o sarebbe più giusto dire: non so quale darle. Mi sembra che possa essere capitale per il seguito della mia vita. Come si fa a capire quali scelte ti cambiano la vita sul serio, e quali no? Sto lì, mi sento ferma, ho messo in atto alcune cose e oggi sogno di tutt'altro. E mi dico che la soluzione sarebbe forse di fare dei miei sogni dei libri, di creare un protagonista che viva al posto mio tutte le folie della mia mente. Ma poi, mi rimarrà un gusto amaro per non averle vissute io, o sarà più bello viverle così, perchè nella fizione, potrò controllare tutte le situazione, sempre?
